Bando Culture LAB

Parliamo di contributi a fondo perduto a imprese e professionisti del settore culturale e creativo per progetti innovativi che valorizzino i beni culturali della Sardegna.

Di cosa si tratta

“Culture LAB” è un bando della Regione Sardegna che concede sostegno finanziario alle imprese del settore culturale e creativo per la realizzazione di progetti innovativi che valorizzino i beni culturali della Sardegna, rafforzandone la fruizione e incrementando le attività economiche ad essi connesse, attraverso azioni che presentino un contenuto di novità rispetto allo stato attuale, tale da modificare in meglio i servizi e la qualità dell’offerta culturale.

L’aiuto è concesso sotto forma di contributo a fondo perduto nella misura massima pari all’80% della spesa ammissibile, mentre il restante 20% deve essere garantito dal soggetto richiedente. Inoltre il patrimonio netto di quest’ultimo, risultante dall’ultimo bilancio approvato, dev’essere almeno pari al 20% del contributo privato messo a disposizione dallo stesso soggetto.

Possono partecipare le imprese del settore culturale e creativo, compresi i liberi professionisti, in forma singola o aggregata, che realizzino attività creative, artistiche e di intrattenimento (codice ATECO ISTAT 2007 R 90), di biblioteche, archivi, musei ed altre attività culturali (R 91).

Che cosa finanzia

Per essere finanziabile, un progetto culturale innovativo deve rispettare specifici requisiti di contenuto, di forma e di natura economico-finanziaria.

Il progetto deve prevedere almeno quattro delle seguenti caratteristiche/azioni:

  • innovazione: le attività previste dal progetto devono presentare contenuti di novità tali da ampliare e migliorare l’accessibilità e la fruibilità del bene culturale;
  • messa in rete dei beni culturali del territorio regionale, con particolare riguardo a quello dislocato nelle aree di attrazione di rilevanza strategica;
  • creazione di servizi e/o sistemi innovativi che, attraverso l’utilizzo di tecnologie avanzate, favoriscano la diffusione della conoscenza e la fruizione del patrimonio (ad esempio mobile application, audio guide fruibili da telefono e/o tablet, sistemi di biglietteria e prenotazione elettronica, sistemi di localizzazione dei beni culturali, realtà aumentata);
  • comunicazione del bene culturale (ad esempio mostre ed eventi culturali temporanei, applicazioni interattive, social network per la creazione di spazi virtuali di condivisione);
  • adozione di strategie di marketing mirate al posizionamento strategico dei beni culturali oggetto di valorizzazione;
  • relazioni tra diversi beni culturali finalizzate ad una logica di sistema in termini di gestione degli stessi;
  • legame tra identità e territorio, “facendo sistema” tra le imprese dell’indotto culturale ed economico che ruotano intorno all’attrattore valorizzato;
  • sostenibilità gestionale e finanziaria dell’intervento e indicazione del personale da impegnare nel progetto, con specifica delle qualifiche possedute.

Le relative attività devono essere concluse entro 24 36 mesi dalla data di comunicazione della concessione del contributo pubblicazione della graduatoria [rettifica dell’Assessorato regionale della Pubblica Istruzione, datata 13/02].

Il progetto deve avere un valore compreso tra € 15.000 e € 150.000. Sono considerate spese ammissibili quelle direttamente collegate al progetto, che rientrano nelle seguenti tipologie:

  • costi operativi per la realizzazione del progetto o dell’attività culturale, quali materiali e forniture, spese di viaggio, spese di promozione con stretta attinenza al progetto;
  • spese per rendere il bene culturale meglio accessibile al pubblico, compresi i costi per la digitalizzazione e altre nuove tecnologie, i costi per migliorare l’accessibilità delle persone con esigenze particolari (ad esempio indicazioni in braille e esposizioni interattive nei musei) e per la promozione della diversità culturale per quanto riguarda presentazioni e programmi;
  • spese relative al personale impiegato nel progetto;
  • spese per i servizi di consulenza/progettazione direttamente imputabili al progetto.

In caso di vincita del bando, il beneficiario può richiedere un’anticipazione, corredata da garanzia fideiussoria, pari al 50% del contributo concesso. L’erogazione del saldo avviene a conclusione del progetto sulla base delle spese effettivamente sostenute e ritenute ammissibili.

Presentazione e valutazione dei progetti

Il progetto e la relativa richiesta di contributo, corredata della documentazione necessaria, devono essere presentati online, mediante apposita procedura informatica, a partire dal giorno 8 15 febbraio fino al 10 20 aprile 15 maggio 2017 (data di scadenza del bando) [proroga con rettifica dell’Assessorato regionale della Pubblica Istruzione, datata 14/04].

La selezione delle candidature avviene mediante procedura valutativa a graduatoria. Il sistema di valutazione prevede che i progetti giudicati ammissibili vengano valutati da un’apposita Commissione, inseriti in una graduatoria a punteggio e finanziati in ordine di posizionamento fino ad esaurimento delle risorse.

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Attraverso una preliminare analisi dei bisogni e dell’idea che ci proporrai, noi di WE4EU ti aiuteremo a realizzare i tuoi obiettivi progettuali offrendoti la nostra assistenza tecnica nella scrittura del progetto e nella predisposizione della documentazione necessaria.

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