Europrogettazione in prospettiva

L’europrogettazione 2.0 sarà un’europrogettazione regolamentata?

I progetti europei sono una risorsa interessante per i territori, le piccole e medie imprese e gli enti locali italiani, ma per accedere ai fondi dell’Unione europea e vincere i bandi a cui si candidano i progetti servono competenze interdisciplinari, indole innovativa, spirito critico e cultura europea. Come sostiene Matteo Lazzarini—Segretario generale della Camera di Commercio Belgo-Italiana (CCBI), “l’europrogettazione è una cosa seria e le piccole e medie imprese non vanno illuse, ma accompagnate nello sviluppo delle loro idee progettuali per favorire, tramite i progetti europei, il loro percorso di internazionalizzazione.

“In Italia abbiamo necessità di persone che si possano occupare di progettualistica europea. […] Penso che sia l’unica soluzione per molte piccole e medie aziende italiane per poter accedere ai finanziamenti: munirsi di personale qualificato.”
Fabio Morvilli, Presidente CCBI

La dimensione economica europea è dunque un’opportunità importante per le PMI italiane ed è una dimensione di glocalizzazione, che ricerca l’equilibrio tra la valorizzazione a livello europeo (globalizzazione) e la salvaguardia delle caratteristiche territoriali e delle specificità della piccola imprenditoria locale, dopo che il Trattato di Lisbona ha definitivamente sancito il principio di sussidiarietà.

“Nell’attuale fase di instabilità economica e di difficoltà di accesso al credito, i contributi europei costituiscono imperdibili occasioni di sviluppo per le imprese e una strada obbligata per gli enti locali per realizzare progetti innovativi, impossibili da supportare con forme ordinarie di finanziamento.” [Cit. “Europrogettazione, quante opportunità: come diventare seriamente cacciatori di fondi”, La Repubblica 08/05/2017]

L’europrogettista può fornire un sostegno concreto alle imprese, aiutandole a progettare in un contesto glocale, nel rispetto cioè delle programmazioni del territorio su cui esse lavorano ma con la contemporanea apertura all’Europa.

“L’Europa non è un mondo facile, è un mondo molto competitivo, ma è un mondo da cui acquisire innovazione, acquisire quello slancio di cui le imprese hanno bisogno per rilanciare anche ricchezza e occupazione a livello locale.”—Flavio Burlizzi, responsabile Unioncamere Europa

Il progettista europeo può essere affiancato nel suo lavoro da un esperto di scouting di progetto. Ed è proprio nell’interazione tra europrogettista ed agente di progetto che si può riconoscere una nuova prospettiva per l’europrogettazione—la n. 2.0 (per avvalorare la terminologia usata dalla CCBI che per prima, lo scorso febbraio, ha valorizzato la figura dell’agente attraverso uno specifico corso formativo). E tuttavia, la mancanza di adeguamento alla contrattualistica internazionale delle due figure professionali fa ritenere che oggi l’europrogettazione abbia bisogno di un’azione di lobbying internazionale che ne possa favorire l’inquadramento e la regolamentazione in Europa.

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